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Avvio alla sperimentazione delle Richieste di accesso ai procedimenti da remoto

Si comunica che la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno ha dato avvio alla sperimentazione della gestione delle richieste di accesso ai procedimenti da remoto

Un ulteriore avanzamento nel percorso di digitalizzazione ed un accrescimento delle potenzialità per velocizzare le comunicazioni con l’utenza esterna, in particolar modo con i difensori nell’ambito del PDP, è stato dato con l’inclusione degli uffici giudiziari del distretto di Ancona, nella sperimentazione relativa alla funzionalità dell’accesso da remoto da parte dei difensori, agli atti del fascicolo informatico TIAP document@, allo stato di 415 bis.

In questa prima della sperimentazione le richieste di copie atti del procedimento sono senza versare alcun corrispettivo (ex art. 40 co 1^ quater DPR nr. 115/2002 TU Spese di Giustizia)

Il sistema consente, dopo aver depositato telematicamente una richiesta di accesso, di ottenere un file zip con tutti gli atti del fascicolo, da aprire con una password che si riceve via PEC

Guida TIAP accesso da remoto

Se il difensore ha già depositato la nomina con altri canali (deposito cartaceo in segreteria), oppure la nomina già risulta agli atti del procedimento (esempio nomina effettuata nel verbale di identificazione), oppure se il difensore è stato nominato d’ufficio, la procedura consente di “sollecitare” la Procura della Repubblica ad autorizzare il difensore ad operare su un specifico fascicolo tramite il Portale Deposito atti Penali (PDP) accessibile dal sito pst.giustizia.it

Guida inserimento sollecito